Verso il Comasco

Dopo la cura a base di birra lascio Bolzano di buon mattino. Indosso la cerata gialla ormai diventata seconda pelle, faccio rifornimento e punto deciso verso ovest. Poco prima di lasciare la città mi infilo dentro un bar per un caffè caldo. Un assiduo frequentatore del luogo, tenendo in mano un bicchiere di vino rosso ( sono le 8 del mattino ) mi dice che sui passi nevica e ridendo fragorosamente mi chiede se ho le catene da neve. Ho capito. Sarà un’altra giornata contro le streghe dei ghiacci.

Passo del Tonale.

Passo del Tonale.

Ancora neve, ancora freddo. Poco male, i demoni della montagna mi proteggono dal traffico cittadino, i TIR e dai motociclisti troppo frettolosi.
Qui. Solo io, la Negra e i demoni.

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