Tempo di ritornare in sella.

Un anno fa, come oggi, ero immerso nella neve dei passi montani dolomitici, alla ricerca di abbazie cistercensi e maestri monaci. Io e la “Negra” abbiamo passato un altro inverno insieme e ora che il parabrezza e le coperture termiche non servono più è tempo di uscire di nuovo. Perdersi. Osservare.
Quanto conosciamo la nostra terra? I chilometri quadrati che ogni giorno calpestiamo con auto, moto, biciclette sono coperti ai nostri occhi da un telo nero chiamato “routine”. Il tramonto dei nostri viaggi è sempre più rosso, le giornate sempre troppo corte. Esiste un modo per poter trasformare ciò che ci circonda?
Dalla prossima settimana sarò uno zingaro. Viaggierò per qualche settimana nella mia regione senza tornare dentro le mura di casa, cercando ospitalità come se fossi in un altro continente.
Che sia questo il giusto modo per assaggiare l’essenza della terra in cui sono nato?
Si accettano posti letto arrangiati…

Plagnis

Plagnis

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