Serbia. Andata e ritorno

Da i caffè di Trieste fino alla periferia di Belgrado, passando per Istria, Slavonski Brod, Bihac e la Drina. Un viaggio mirato all’incontro di una camionetta piena di amici il cui punto di arrivo è la Serbia.

Sono le 19.50 a Tuzla, il Muezzin sta raccogliendo le sue pecore all’ovile. Il caminetto della pekara sotto all’affitta-camere sta ancora fumando.
La strada da Banja Luka al confine serbo ha poche parentesi rurali, i camion smarmittati sorpassano senza ritegno. Domani io e le “Negra” varcheremo il settimo fiume del viaggio ( la Drina ), passeremo il confine e raggiungeremo la Serbia.
A presto camionetta! L’armata Brancaleone sta per riunirsi.
Christian
Opatija. Croazia
Opatija. Croazia (2) Il circuito cittadino del Carnaro
Gran Premio di Yugoslavia, 1977.
Avvisaglie e rituali di partenza
Partire per tornare e poi ripartire.
Discese e risalite
Il Cabranka e il Kolpa
– No escape –
“ Добродошао “ (benvenuto)
Београд
Slavonski Brod
Fine prima parte.
E adesso?
La lunghezza giusta.
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