Scatta con me

 

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Prologo

Viaggiare su due ruote. Andare piano. Ubriacarsi di odori. Fermarsi, e poi ripartire per un altro sentiero.
Una volta saliti sulla Vespa non si vuole più scendere. Nello sfilare centri cittadini accompagnati dal simpatico ronzio del motore, incrociando sguardi sorridenti di vecchietti che ricordano, sta la bellezza del suo rituale.
La prima volta avevo 10 anni. Mio fratello ne aveva 19.
“Andiamo a Sistiana, ti porto a camminare sul sentiero Rilke”
“E come andiamo?”risposi annoiato, pensando già alla coda di automobili per raggiungere la destinazione.
“In vespa, cretino, ne ho appena comprata una!!”
Ingranò la prima e partimmo. Spensieratezza e libertà s’insinuarono tra le fessure del casco. Una volta dentro, il gene della Vespa lavora piano e si riproduce. Cresce fino a diventare parte della tua identità.

Introduzione

Quello che rende un tragitto speciale sono gli incontri. Le persone, le loro storie, i ricordi e l’invisibile legame con la terra che vive dentro di esse . Ogni luogo prende forme uniche, personali, poliedriche, se raccontato con sguardi e mani che l’hanno visto e toccato a fondo.
Vorrei fare un pezzo di strada con voi, con chi è disposto ad accompagnarmi in un luogo dell’anima raccontandomi che cosa lo lega ad esso. Sarà l’incipit di una condivisione di strade, vita, pensieri e magari di un pranzo al sacco o in osteria. Spero che alla fine del viaggio vi alziate dalla sella con il formicolio alle gambe. Inebriati. E che con un sorriso mi diciate ” Ancora Christian, portami in giro ancora“.

Come fare…
Inviatemi una mail con i vostri pensieri, dove volete essere portati e perchè…Io e la Negra passeremo a prendervi.
Provare per credere.

Ecco la lista dei passeggeri che hanno voluto condividere i propri pensieri.

Scatta con me

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