Roma e i guardiani dell’ombra

Via delle Conce, Roma 2015

Via delle Conce, Roma 2015

Roma abbraccia tutti coloro che varcano le sue porte. Il traffico invece, è un mostro che soffoca e uccide qualsiasi mezzo motorizzato, muoversi in Vespa è un costante dribbling tra automobilisti incazzati, alienati dalla musica interna vomitata dalle radio che dona ai loro volti un’espressione neutra, apatica. Mi chiedo cosa succederebbe se un paio di guidatori che percorrono le sopraelevate inchiodassero di colpo per osservare la bellezza della città che li ospita. Dopo le 21:00 i lumini del Verano illudono che eserciti di lucciole stiano presidiando i corridori del cimitero, San Lorenzo è un formicaio di giovanotti intenti a organizzare scorribande notturne fino all’alba, i murales di Via delle Conce e Via Porto Fluviale vengono inghiottiti dal nero della notte. Il Gazometro nero d’acciaio, scompare nel cielo.
Sono passati duemiladuecento chilometri da quando sono partito da Trieste alla volta dei Balcani, era il 7 Settembre, le fisarmoniche bosniache sono lontane. Tempo di indossare i pantaloni termici e montare la visiera sul casco.

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