Ritorno a casa.

“Anno bisesto anno funesto” aveva sentenziato la vecchina della corte.
Lo è stato certamente per il mio viaggio nei Balcani che non si è completato infangandosi in Puglia per quasi tre mesi. Intrappolato come un cannone napoleonico nel fango della steppa russa. Il rientro alla base è stato mesto, accompagnato dallo stesso silenzio che serpeggia tra i cipressi di un cimitero durante il periodo invernale. Si tratta forse del “blocco del viaggiatore”? Al momento non ci sono risposte. Di fatto non sono riuscito ad attraversare l’ Adriatico che come un muro ha sentenziato la fine – o l’inizio – dell’esplorazione. Tempo di ritirarsi nelle strade autunnali del Fruli Venezia Giulia tra castagne sul fuoco e braci rosse.

dsc_0925

Lascia un commento :o)

Commenti

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento