Omaggio ad un caro amico. (Prima parte)

Auto ad Idrogeno.

Prima di condividere la mia personale interpretazione sull’idrogeno come vettore per la propulsione automobilistica, vorrei ricordare come ho incontrato l’Ing. Longo.
Ero alle superiori quando vidi per la prima volta un video-documento sull’argomento. L’allora comico Beppe Grillo si infervorava, affermando che era stato ospite a casa di un falegname svizzero, il quale sosteneva di aver costruito dei moduli ad idrogeno gassoso, da utilizzare per il riscaldamento di casa e per la propulsione della propria auto. ( Farò vedere il video più avanti). L’idea di poter guidare un mezzo di trasporto che non producesse alcun gas nocivo, mi affascinò da subito. Iniziai cosi le mie ricerche, chiedendomi soprattutto se vi fosse stato già qualcuno, in
Italia, ad utilizzare una simile tecnologia. Lo scoprii qualche tempo dopo, leggendo una vecchia rivista in biblioteca, che per pura causalità mi cadde in mano. Un ingegnere italiano nei primi
anni 60, aveva convertito la sua Alfa Romeo ad Idrogeno e diceva inoltre, di poter garantire migliore automonia e minor inquinamento utilizzando l’acqua come componente per la combustione.
Dovevo incontrarlo assolutamente, per vedere che faccia avesse, quanti anni aveva e perchè…Perchè
la sua invenzione non era già alla portata di noi tutti 40 anni dopo!
L’approccio fu dei più semplici. Gli spedii una lettera dopo aver cercato il suo nome sull’elenco telefonico. Mi telefonò 2 ore dopo aver ricevuto le mie righe…

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