Irish Fvg

Una volante dei carabinieri mi ferma per i consueti controlli domenicali. Sono in ritardo.

La strada principale del paese è stretta, portoncini colorati si alternano sui fianchi della carreggiata. Una lieve curva a sinistra introduce ad un vicolo cieco. Il rumore della Vespa, contenuto in quelle mura ricorda una moto di grossa cilindrata. Dev’essere proprio quel rumore che allarma George e lo fa uscire di casa.
Nato a Belfast nel 1952, è un uomo corpulento che si è trasferito in Friuli nel 1987.
“Voi italiani siete esattamente come gli irlandesi, fate sempre chiasso!”
Spengo la “Negra” e sorridendo gli dico che mi sono perso.
“Ormai sei qui! Viene dentro ad aiutarmi, ti racconterò della mia Belfast”
Appoggio il casco sulla tavola dalle colorazioni irlandesi e mi siedo accanto ad una stufa a legna accesa.
George entra nella stanza con una pagnotta di pane fumante, del tea e del tabacco.
“Voi italiani! Insistete a mettere il lievito dentro il pane! Assaggia questo.”
Addento una fetta mordida di pane caldo, ha un sapore curioso, pieno, fragrante.
“Pensa “man” noi facciamo il pane con la stesso prodotto che usiamo per sturare i radiatori. Bicarbonato di Sodio.”
Continuo a mangiare in silenzio, incredulo della bontà che sto assaggiando.
“Hai problemi di erezione?” Mi chiede ridendo di gusto.
“Perchè il Soda Bread irlandese ti cura anche quello!”

Pagnottella

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