Il ladro delle taniche di benzina.

Immerso nella natura dell’Appenino Tosco-emiliano vengo proiettato verso Pisa e le Alpi Apuane. Garfagnana, che protegge tra le sue strade il Monte la Nuda e il monte Prato, sono il teatro di peripezie d’equilibrio circense. La pioggia non smette di inseguirmi e forti rovesci si alternano a momenti di quiete apparente. Arrivo a Pisa esausto e bagnato fino alle ossa. Dovo aver chiuso la “Negra” mi infilo in un ostello per una doccia ristoratrice.
Dormo come un sasso in compagnia di 3 studentesse australiane.
Il giorno successivo realizzo che la “Negra” è stata violentata. Il lucchetto che proteggeva la tanica di benzina supplementare è stato tagliato e il contenitore asportato dalla pedana.
Bhe, mio caro ladro, lascia che ti auguri con tutto il cuore che ti bruci la casa con i 3 euro di benzina che mi hai derubato. Scocciato dall’accaduto snobbo Pisa e non scatto nemmeno una fotografia alle sue meraviglie.
L’autonomia chilometrica della “Negra” torna ad essere quella di un tempo.
Domani, anche se pioverà ancora, sarà un altro giorno.

Alpi Apuane

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