Fuori dai ghiacci

“Atterro” nel comasco lasciandomi alle spalle freddo e gelo. La solitudine di tornanti e serpeggiamenti dei giorni seguenti viene rimpiazzata da lievi saliscendi che accarezzano il lago, la neve diventa pioggia. Giro a destra al bivio di Morbegno e punto verso la sponda ovest del lago di Como. Le città si susseguono: Gravedona, Menaggio, Tremezzo, anche se esili in dimensioni emanano una propria identità differenziandosi le une dalle altre. Il marmo dei porticcioli racconta antiche gesta marinaresche.
Arrivo a Lenno, prima destinazione Cistercense del mio viaggio. Busso al grande portone di legno che protegge il cortile interno della tenuta, con mia sorpresa e contrariamente a quanto dicevano le mie fonti non trovo alcun monaco ad aprirmi la porta, ma un ragazzo con le cuffie dell’Ipod alle orecchio, vestito in Jeans e felpa che mi chiede se sono arrivato per la grigliata o per una piacevole notte sul lago…
Pare che una comunità autogestita abbia preso legittimo possesso dell’abbazia.

Lenno. Dal giardino dell'abbazia dell'Acquafredda

Lenno. Dal giardino dell’abbazia dell’Acquafredda

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