Erithacus rubecula

Stamattina il piccoletto, utilizzando il becco come un martello sul punto più alto della tenda, cinguettando con tutta l’aria in petto, sbattendo le ali a più non posso, è riuscito a svegliarmi. Ore 7:00 in punto lui, operoso come nessuno nel boschetto che mi ha ospitato, era giù dal letto. Incurante della pioggia, coraggioso come un leone snobba me e la Negra venendo a cercare qualcosa da mangiare accanto alle mie scarpe. Dev’essere stato un falco nella sua precedente vita perchè se ne sta lì, sopra un piccolo ramo, ad osservare il mondo; con velocità temporalesca vola in piacchiata, scova un vermetto, se lo mangia in due bocconi e poi torna nuovamente lassù. Oggi, primo maggio, è caccia aperta e si lavora a pieno ritmo.
Ecco come si fa riconoscere, impavido cacciatore del mattino. Che eleganza, rispetto ai cavalli fumosi della Negra.

File audio registrato da Gilles San Martin

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