Coast to coast all’italiana 2/2

Il cielo dona qualche nuvola bianca e dei raggi solari caldi mi riscaldo un’pò le ossa e cerco di capire da dove proviene un rumore anomalo dall’anteriore della Negra. Passo, tra salite e discese leggere, in mezzo al Monte Ferma e il Monte Pennino, vedo in lontananza la costiera marchigiana e l’abbazia che mi ospiterà ( forse ) questa notte. La terra dopo aver subito così tante violenze dal cielo sembra non voler credere che sia finita. Il fango, di tanto in tanto, mi coglie alla sprovvista ricordandomi di non esagerare con le scorciatoie.
Domani si punta alla capitale, Roma, passando per le serpeggianti strade del Monte Vettore, alla ricerca dei primi centrimetri di asfalto della Salaria.

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