Bolzano e i tedeschi in convertibile.

Arrivo a Bolzano con 5 ore di ritardo sulla tabella di marcia. Pioggia e neve incontrate sui passi alpini mi hanno rallentato tutto, anche l’appetito. Chiamo Marino, il mio “insider” e ci diamo appuntamento in Piazza Walter, ritrovo di tutti.
Tastierista dall’orecchio fino, suona cover dei pink floyd e insegna italiano agli italiani che abitano in periferia. Mi racconta di quanto sia cambiata Bolzano negli ultimi 10 anni e mi fa vedere i punti nevralgici del centro città. Mi racconta della sua passione per il cicloturismo. Il tempo di un paio di birre artigianali e il giorno dopo è in sella con me. Mi porta a Tires e visto che ci siamo, archivio un altro passo montano alla collezione. Passo della Nigra. Tanto la “Negra” non si offende. Forse…

Io, Marino e il tedesco che ha scattato la foto, al quale andrebbe spiegato il bilanciamento del bianco

Io, Marino e il tedesco che ha scattato la foto, al quale andrebbe spiegato il bilanciamento del bianco

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