Banja Luka – Mostar #1

Emergo dal garage sotterraneo quando la brina è ancora incollata alla strada. Il sole bacia in fronte un pescatore meditabondo. Seguo il fiume fino al confine sud della città, attraverso il Vrbas e striglio i cavalli (virtuali) della Negra fino a Кнежево dove mi fermo per una sosta che profuma di uvetta e noccioline. E’ come accendere uno stereo: appena ammutolisco il motore della Vespa il suono della Чемерница ( Čemernica ) morde l’orecchio, uccelli, acqua, vento, alberi e polvere si infilano nel cervello. Inebetito, vengo riportato al “qui e ora” dal rumore di un carretto trainato da un cavallo (vero), è il cocchiere delle patate, mi dicono, sfila la Vespa alla velocità di tre chilometri all’ora, sfoggiando orgoglioso il nuovo freno a mano che ha fatto montare accanto al suo posto di comando. Riconosco la leva, è un innesto meccanico marchiato “Jeep Lada Niva”.
Rimango tra le montagne per delle ore, assaggiando le strade sterrate che tra non molto diventeranno scuro asfalto.
Senza titolo-1

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