Tra le nuvole

Peregrinare in Friuli Venezia Giulia. Viaggiare senza mai rientrare a casa, esplorare tutta la regione senza mai fermarsi e verso tutti i punti cardinali. Con il maltempo poi, mi sento come il capitano Nemo all’interno del Nautilus. La Vespa però non è un sommergibile e arranca tra le montagne, la… Continue reading

Arturo – Zuc dal Bòr –

Arturo faceva il poliziotto, la sua ossessione era dare la caccia ai ladri, dedicava gran parte della sua giornata a scandagliare le valli, osservare le tracce e ascoltare gli informatori. “Una volta ho acciuffato un villano che voleva portarsi via dieci capi di bestiame in una sola notte, gli ho… Continue reading

Železna dolina

Cjanâl dal Fiêr, Železna dolina, Ferro-Kanal, Canale del Ferro. Da Pontebba a Moggio Udinese la vallata echeggia passati fasti e laboriosi, sfoggia opere ferroviarie capaci di far saltellare un treno da una cresta rocciosa a un’altra come uno stambecco e mostra con timore la ferocia del Fella durante i mesi… Continue reading

Dove iniziare?

Venezia, Milano e Roma ospitano le principali comunità armene in Italia. La destinazione più lontana rispetto al Friuli Venezia Giulia, la capitale, è la prima meta del viaggio. Nonostante sia la quarta volta che le mie peregrinazioni si intrecciano con questa città, il suo carattere polimorfo non riesce mai a… Continue reading

AAA Armeni cercasi

Trieste ci mette sempre lo zampino. Mesi fa camminavo nei vicoli della città cercando di ripararmi come potevo da bordate di vento capaci della stessa potenza di un montante alla Iron-Mike quando il mio anfitrione si fermò sulla soglia di un palazzo. ” Questo è il palazzo degli armeni, uno… Continue reading

Dal buio, una luce.

Granello dopo granello la clessidra visualizza il tempo, un arnese maledetto l’orologio. Fornisce il confronto con il passato e sbatte in faccia le domande per il futuro come quando l’oste ti lancia l’ultima occhiata macchiando il vetro del bicchiere con i fondi rossi della bottiglia di vinaccia. “ Sei ancora… Continue reading

Ritorno a casa.

“Anno bisesto anno funesto” aveva sentenziato la vecchina della corte. Lo è stato certamente per il mio viaggio nei Balcani che non si è completato infangandosi in Puglia per quasi tre mesi. Intrappolato come un cannone napoleonico nel fango della steppa russa. Il rientro alla base è stato mesto, accompagnato… Continue reading